STALINGRAD

Sorgeva il sole, era mattina tutto come il giorno prima
In mezzo alla steppa tra lande deserte i nostri cuori battono,
Ma dalla neve che ci circonda i nostri passi affondano
Gelano i sogni e le speranze sulla via per Stalingrad!

Mi chiamo Erik, vengo dal Nord, dalla terra di Helsingborg
Mia moglie Rinna figlia di Belor chissà se la rivedrò?
Ma è per l’Europa e per la sua gente che ora io combatterò
Giorni d’assedio senza riposo in trincea tra ferro e fuoco, fuoco!

Sta, Sta, Sta, Sta… Stalingrad!
Sta, Sta, Sta, Sta… Stalingrad!

L’ultimo assalto, sorrido alla sorte prima di baciar la morte,
Ma è per l’Europa che do la mia vita, giuro che non è finita
Fulgido esempio per gli anni avvenire, ora impera l’imbrunire,
Ma verrà l’aurora e sarà radiosa ricordando Stalingrad!

Sta, Sta, Sta, Sta… Stalingrad!
Sta, Sta, Sta, Sta… Stalingrad!

Sta, Sta, Sta, Sta… Stalingrad!
Sta, Sta, Sta, Sta… Stalingrad!

Sta, Sta, Sta, Sta… Stalingrad!
Sta, Sta, Sta, Sta… Stalingrad!