LA TUA RIVOLUZIONE

Parlavi di rivolta e mi facevi pena
pensando ai tuoi pensieri costretti alla catena
pensando alle tue mani più vecchie dei tuoi anni
se questa è la tua strada chi pagherà i tuoi danni.

Non vivi combattendo ma solo per morire
per sempre senza onore per strada o nel cortile
non vivi per te stesso per niente e per nessuno
quel niente lo vendesti per tre tiri di fumo.

La tua rivoluzione è con o senza filtro
la bevi così liscia a 5 marce o 6
e i suoi trenta denari ti bastano per lei
la tua rivoluzione la paghi con la VISA
la tua rivoluzione è più Dolce&Gabbana
la tua rivoluzione va in bocca o nel naso
o veste casual, trendy o col velluto e il raso.

Tuo padre si dispera, ti parla a fiato rotto
e pensa ai suoi vent’anni, ai grandi anni ’60
tua madre droga libera, tua madre pace e amore
adesso sta pagando la sua rivoluzione..

Ballando in discoteca poi cerchi di sfogarti
vedendo un confessore nel gin che stai per farti
così credi di vivere ma stai morendo dentro
il cuore è ormai in simbiosi
con quel tuo sguardo spento.
Con quel tuo sguardo
Con quel tuo sguardo spento

E adesso a 180 su quella superstrada
vorresti seminare una vita disgraziata
ma vedi cosa hai fatto, non vedi il risultato
tre morti sull’asfalto ed un padre disperato.

La tua rivoluzione ha tante strisce a stelle
oppure una soltanto con una punta in più
la tua rivoluzione si ferma con il rosso
o questo carburante la manda a più non posso.
A più non posso, a più non posso
La manda a più non posso