Gli Hobbit nascono a Perugia  nell'anno del Signore 1994. Fondati da Emanuele (allora studente universitario fuori sede, che fin da subito sarà la voce e leader del gruppo) e da Andrea, che pur non suonando nessuno strumento si rivelerà fondamentale per il suo supporto. Nell’ottobre dello stesso anno tengono il loro primo concerto in un teatro del centro. La formazione originaria è la seguente: Emanuele-voce, Alessandro-basso, Alessandro e David-chitarre, Luca-tastiere, Emanuele R.-batteria.

Sull’onda dell’entusiasmo che fa seguito al successo del concerto di ottobre, gli Hobbit vengono chiamati a  suonare in giro per  l’Umbria sia  alle assemblee del Movimento Sociale  che alle feste studentesche negli Istituti superiori. In queste occasioni, pur  trovandosi spesso a scontrarsi con i più numerosi ma meno arditi esponenti dell’opposta fazione politica, mostrano la ferrea volontà di proseguire la strada intrapresa nonostante i tentativi di occludere alla band ogni spazio. La band farà fronte a diversi tentativi di boicottaggio anche istituzionali   in una regione storicamente governata da giunte rosse, come se la musica fosse ad esclusivo appannaggio dei Centri Sociali.  Nel giugno del 1995 suonano in occasione del congresso della neonata Fiamma di Rauti e Pisanò  dividendo il palco con i romani Hyperborea con cui avevano intrapreso un percorso di “ringiovanimento“ della musica alternativa in chiave decisamente più rock. A Luglio suonano per la prima volta insieme a gruppi skinhead nei dintorni di Bologna. Sarà un evento storico che vede per la prima volta un gruppo di rock nazionalista suonare in un ambito prettamente skinhead, dando vita negli anni ad una proficua collaborazione. A Settembre suonano al campo Hobbit di Chieti davanti a circa mille persone.

Nel 1996 il gruppo incide il primo lavoro. Un vinile rosso contenente 4 tracce dal titolo “Incipium” prodotto dalla romana RTP, casa discografica che curerà,  negli anni, l’intera produzione  della band. La copertina è un vero e proprio capolavoro del progetto grafico Trifase.

Questa la formazione: Emanuele-voce, Alessandro-David –chitarre, Matteo-basso, Merlino- batteria.

Poco dopo Alessandro, David e Merlino lasciano il gruppo ed ad essi subentrano e Pico, Paolo e Massimo. Il rientro di Alessandro  dall’esperienza universitaria fuori città permette a Matteo di appropriarsi finalmente del strumento preferito: la chitarra. Con questa formazione gli Hobbit incidono, sul finire del 1996, il pezzo “Canto di un prigioniero politico” per la compilation “Tributo a Janus”: Emanuele-voce, Matteo-Pico –chitarre, Alessandro –basso, Massimo-tastiere,Paolo-Batteria.

Con la stessa formazione gli Hobbit registreranno anche il primo Cd nel 1999 dal titolo “Viaggio al termine della notte”. Anche questo lavoro si fregia di una parte grafica notevole sempre a cura della Trifase. Il Cd nel corso degli anni arriverà alla quarta ristampa con una grafica leggermente modificata.

A Giugno dello stesso anno gli Hobbit partecipano, anche se alla fine per problemi di tempo non riusciranno a chiudere la serata, al concerto evento nei pressi del Colosseo per celebrare il ritorno di Massimo Morsello in Italia. Nel frattempo il gruppo, forte del successo dei primi lavori comincia una cavalcata che come una onda travolgente li porterà a suonare non solo in tutta l’Italia ma anche in Europa (Londra, Madrid, Atene, Salamanca, Oviedo, Gjion, Cracovia ). Nel 2001 esce un loro brano “Paese dei balocchi” sulla compilation “Vox Europa II”. Nel 2003 la band pubblica il secondo Cd dal tolkeniano titolo “Per la Contea!”. Anche questo Cd verrà ristampato con una grafica leggermente differente da quella originale.

Ad Alessandro subentra Mario, che già aveva collaborato con la band in precedenza, apportando al gruppo il suo bagaglio militante. Nel 2006 con l’innesto fondamentale di Marco alla chitarra, a dieci anni esatti dal primo EP, gli Hobbit festeggiano il decennale registrando per i propri sostenitori (che nel frattempo si sono riuniti in "Klan" a Perugia, Salerno, Verona, Roma, Firenze, Milano, Arezzo, Monza etc.) un EP in vinile giallo, contenente quattro pezzi inediti, che porta il titolo di "Decennium" per indicare una diretta continuità con il primo disco. Trecento copie numerate a mano ed una cura del dettaglio quasi maniacale, fanno di questo vinile un pezzo molto ambito dai collezionisti. La scelta del vinile rientra in una battaglia contro la commercializzazione della musica che il gruppo porta avanti con coraggio fin dall'inizio della propria carriera discografica insieme alla propria etichetta Rupe Tarpea. Nel 2007 registrano per la compilation “Ska-da-fascio” una canzone che diventerà presto un loro cavallo di battaglia “Nera come noi”.

Il 21 aprile 2010 pubblicano il loro terzo attesissimo album su CD "L'impero contrattacca" prendendo ispirazione dall'omonima canzone del gruppo spagnolo Los Nikis. Il CD non tradisce la attese con canzoni che diventeranno patrimonio comune dell’area: “Nera pasionaria”, “Tu che ne sai “, “Rock Nazionalista” ed altre. Il 6 settembre 2014, a vent'anni esatti dalla formazione, tengono uno storico concerto in un locale di Perugia che vede la partecipazione di oltre cinquecento spettatori accorsi da tutta Italia e non solo. Nel frattempo,a seguito  dell’ abbandono di  Marco, gli Hobbit registrano il provvidenziale ingresso di Francesco che si rivelerà fondamentale anche per il successo della serata. La festa sarà immortalata dalle riprese di una troupe di tecnici audio e video ed il tutto sarà assemblato in un live album su DVD autoprodotto dal titolo "Ventennium". Il 27 giugno 2015, annunciato in grande stile sui maggiori social network, esce il quarto album su CD intitolato "Di qui non si passa" che in breve raccoglie consensi e recensioni entusiasmanti in tutta Europa e si confermano, oltre che tra i più longevi, anche come i più apprezzati e seguiti gruppi del panorama rock identitario del circuito R.A.C. europeo. L’attuale formazione è: Emanuele-voce, Mario-basso, Francesco, Matteo-chitarre, Paolo-batteria, Nicolò-tastiere.  Nel 2016, dalle loro pagine ufficiali dei più importanti social network, annunciano l'uscita della loro biografia dal titolo "In viaggio senza Gandalf: i nostri anni ’90 tra palchi e barricate”.

Nel 2017 gli Hobbit proseguono la loro inesorabile marcia in giro per lo stivale e tra un concerto e l’altro informano i loro supporters che stanno lavorando senza sosta al quinto CD che dovrebbe uscire indicativamente ad Aprile del 2018.