FIGLIO DI UN'ALTRA STELLA

E le dita di una mano che si appoggiano su un muro
Freddo come i loro occhi e le mille e più domande,
Le risposte a muso duro sulle favole di troppi
Quante volte per vedere il sole sorgere nel cielo
Ti restava solo un’ora, quante volte avrai pensato
A chi nel caldo di una casa aspetta l’ora della cena
E ti vedi ragazzino con due baffi già da uomo
E gli occhiali scuri a goccia, mentre c’è chi sta guardando
Da diverse prospettive sulla foto la tua faccia
E il ricordo di un fratello che è partito troppo in fretta
Brucia ancora dentro al cuore e ad armare la tua mano
Fu quel senso di vendetta, forse anche troppo amore
E rinchiusa nel silenzio, vivi la tua gioventù!
È l’infamia di un’accusa che non riesci a mandar giù…
Figlio di un’alta stella!
Di un cielo senza luna!
Sempre con il cuore in gola che non sa cos’è paura!
Figlio di un’alta stella!
Di un cielo senza luna!
Anche Roma si voltava e nel buio ti lasciava!
Cosa resta di quegli anni, dei ritagli di giornale, dalle pagine ingiallite
E una vita che hai vissuto e ti porti sulla pelle come quella cicatrice…